Alla Lago, azienda padovana che produce mobili, hanno deciso di compiere un viaggio. Non hanno preso aerei low-cost ne hanno prenotato alberghi presso mete esotiche. Hanno scelto di fermarsi per un momento e guardarsi allo specchio, anzi come il titolo del progetto sottolinea, di guardarsi da lontano. Diego Paccagnella, direttore artistico di Lago, ha coinvolto una giovane artista Noemie Goudal ed assieme hanno deciso di ritrarre le persone ed i luoghi che danno vita ai prodotti dell’azienda. Sono usciti una serie di scatti che con grande ironia e sensibilità artistica danno un ritratto tutt’altro che scontato delle attività che accadono ogni giorno in Lago. Guardando le foto si respira l’intensità umana e la passione che animano le persone che lavorano in azienda. Le immagini non sono agiografiche. Si vedono le linee produttive, gli operai, donne che fumano, i giovani creativi del Lago Studio, la campagna padovana che circonda la sede, la mater familias di Lago, madre di 10 figli che oggi sono coinvolti in azienda. Uomini in carne ed ossa, luoghi autentici, non set fotografici costruiti ad arte. Il progetto esprime la volontà di restituire con maggiore onestà e trasparenza possibile la vita delle persone all’interno dell’azienda. Un dietro le quinte ricco di spunti interessanti e di emozioni. I prodotti sono totalmente assenti. A fare la differenza, Lago ci dice, sono le idee e gli uomini che le portano avanti.
Televisioni è un vero e proprio racconto visivo che rende conto della trasformazione che Lago ha conosciuto negli ultimi anni: da azienda artigianale ad impresa creativa. Non c’è paura del proprio passato, anzi si respira l’orgoglio di chi ha saputo reinterpretare le proprie radici puntando sulla creatività e sull’innovazione.
Il progetto è diventato parte integrante della nuova comunicazione di Lago e sostituirà i finti televisori piatti che normalmente vengono utilizzati negli showroom di mobili. Il consumatore avrà così la possibilità di conoscere, senza tante mediazioni, le storie che danno senso ai prodotti Lago sfogliando un libro fotografico delle stesse dimensioni di televisore piatto di 30′.
Per chi si occupa di design, il progetto Lago rappresenta un esempio interessante su come sta evolvendo questa disciplina. I prodotti non seguono le tendenze del mercato ne sono il frutto della collaborazione con grandi star del design. Sono il risultato della volontà di Lago di trasferire un proprio punto di vista, una propria idea del mondo. Non è un caso che Lago abbia sviluppato un proprio manifesto nel quale presenta i valori che la contraddistinguono. Il design esce dal terreno dell’estetica un po’ fine a se stessa per diventare espressione di un progetto culturale e, come dice Daniele Lago, umanistico.
Marco


Grazie Marco, eccolo…
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Ps, il libro si chiama “television”