di marco |
pubblicato sabato settembre 13, 2008
categoria Varie |
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Voglio condividere con voi un’esperienza che ho vissuto domenica scorsa a Vicenza (il 7 settembre, il giorno dopo dell’adunata) e che mi ha molto copito. Per l’inaugurazione della fiera dell’oro di Vicenza gli zimmerfrei, gruppo di artisti visivi, hanno coordinato una video performance sul tema del futuro del gioiello. Che c’è di strano? Beh la particolarità sta nel fatto che i protagonisti di questa performance erano imprenditori del settore dell’oro (appartenenti al CORART) che hanno deciso di superare la difficoltà del settore sperimentando percorsi poco convenzionali attraverso un confronto con il mondo dell’arte contemporanea. Lo dico apertamente: a questo percorso di avvicinamento tra imprenditori e artisti ho dato un contributo attivo, coordinando assieme a Lorenzo Cinotti il workshop dal quale è poi nata l’idea della performance. Beh, la cosa soprendente è che non ci aspettavamo di trovare una risposta tanto vivace e soprattutto non avremmo mai immaginato che gli imprenditori facessero proprio questo cammino di sperimentazione tanto da prentendere di essere i protagonisti della performance. Un segnale a conferma che quando i meccanismi della creatività si innescano i risultati sono spesso imprevedibili.
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pubblicato sabato settembre 13, 2008
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Voglio condividere con voi un’esperienza che ho vissuto domenica scorsa a Vicenza (il 7 settembre, il giorno dopo dell’adunata) e che mi ha molto copito. Per l’inaugurazione della fiera dell’oro di Vicenza gli zimmerfrei, gruppo di artisti visivi, hanno coordinato una video performance sul tema del futuro del gioiello. Che c’è di strano? Beh la particolarità sta nel fatto che i protagonisti di questa performance erano imprenditori del settore dell’oro (appartenenti al CORART) che hanno deciso di superare la difficoltà del settore sperimentando percorsi poco convenzionali attraverso un confronto con il mondo dell’arte contemporanea. Lo dico apertamente: a questo percorso di avvicinamento tra imprenditori e artisti ho dato un contributo attivo, coordinando assieme a Lorenzo Cinotti il workshop dal quale è poi nata l’idea della performance. Beh, la cosa soprendente è che non ci aspettavamo di trovare una risposta tanto vivace e soprattutto non avremmo mai immaginato che gli imprenditori facessero proprio questo cammino di sperimentazione tanto da prentendere di essere i protagonisti della performance. Un segnale a conferma che quando i meccanismi della creatività si innescano i risultati sono spesso imprevedibili.
che divertente!
complimentoni a tutti!!