Che l’arrivo di internet e della cosidetta new-economy abbia radicalmente cambiato il nostro stile di vita, questo è un dato oramai noto a tutti e dato per scontato.
L’informazione, il modo in cui comunichiamo con i nostri amici o l’intrattenimento domestico piuttosto che la guida in auto sono soltanto alcuni settori che hanno visto una radicale trasformazione negli ultimi anni.
Infine c’è anche un altro settore in cui, piano piano, la filosofia “2.0″ sta mutando (secondo me in meglio) le nostre vite. Si tratta dell’ambiente di lavoro, in particolar modo l’ufficio.
Da sempre l’ufficio è stato visto come un luogo grigio e quasi alienante piuttosto che un simbolo dell’evoluzione del modo di lavorare e de benessere umano (alzi la mano chi adora vedere scrivania, sedie con rotelline e computer grigio/beige!).
Da qualche anno però le cose stanno profondamente cambiando: dapprima sono arrivati gli uffici delle piccole web-agency che fino agli anni della bolla economica del 2000 erano famose per avere le loro sedi all’interno di loft perfettamente restaurati e con al loro interno bar, tavoli da biliardo, calcetto e altre diavolerie che facevano pensare quegli spazi a tutto tranne che a degli ambienti di lavoro (pensiamo, per esempio, agli anni d’oro di e-tree).
Dopo quegl’anni molto rosei è arrivata la crisi e tutto si ì improvvisamente ridimensionato. Ma la strada oramai era segnata: c’ha pensato Google a segnare un ulteriore passo in avanti, realizzando una sede dalle dimensioni enormi e dagli spazi coloratissimi. In questo processo di “rivoluzione dell’ufficio” anche le grosse aziende e le multinazionali che spesso si muovono più lentamente venivano coinvolte direttamente.
Ora l’ultima tendenza l’ha segnata Facebook che recentemente ha ristrutturato completamente i propri uffici all’insegna dell’eco-compatibilità e della personalizzazione (vedi questo articolo di Luxury24). Gli uffici ora si trovano in un unico piano, sono molto più aperti e comunicanti rispetto a prima, alle pareti grandi aree vuote lasciano spazio e “voce” ai dipendenti che sono continuamente coinvolti nello sviluppo dell’azienda e nelle decisioni (persino nella fase di progettazione della nuova sede hanno avuto voce in capitolo!). Le grandi vetrate derivate dall’originale edificio industriale, i colori accesi, la presenza costante di divani, giochi, disegni, tutto è stato rivisto per avvicinare il più possibile la filosofia del social-network più popolare e popoloso del mondo anche alla parte “fisica” dell’azienda.
Lo spazio di lavoro in questo modo è diventato un ambiente più famigliare e “comodo”, dove tutti, alla fine, sono più motivati e stimolati.
E c’entra anche questo se adesso Facebook vale qualcosa come 15 miliardi di dollari.


