Continuano i post newyorkesi su designpeople. Questa volta vi voglio raccontare la storia di un progetto che mi ha molto colpito. Passeggiando per il meatpacking district (per vedere il fuorisalone a NY) mi sono imbattuto in una vecchia linea sopraelevata della metropolitana (come quelle che sono ancora usate oggi a Chicago e lo erano fino a pochi anni fa anche a Boston). Ma che ci fa qui questa linea? Ho subito la sensazione che c’è qualcosa di fuori posto. Effettivamente qualcosa c’è: a NY non se ne vedono molte di linee sopraelevante, anzi non se ne vedono proprio, almeno a Manhattan. Ma non è questo che poi cattura effettivamente il mio sguardo. In fin dei conti se anche gli americani si fossero messi a recuperare dei ferri vecchi, come facciamo noi italiani (basta che ci sia un po’ di storia sopra) non ci sarebbe niente di male. Sono gli alberi e le piante che si vedono crescere rigogliosi proprio sulla linea sopraelevata che attraggono la mia curiosità. Ma che ci fanno tutte quelle piante? Sarà crescita spontanea? La prova provata che quando l’uomo si ritira la natura torna a fare il suo corso indisturbata anche nel bel mezzo della superantropizzata grande mela? Il mistero si infittisce … inizio a chiedere un po’ in giro (negozianti, bar, ecc.) e iniziano a raccontarmi una storia bellissima. Alla fine degli anni 90 il comune di NY aveva deciso di abbattere tutta la linea sopraelevata (non era più usata ed era diventata rifugio di piccoli criminali ed homeless). Sarebbe andata effettivamente a finire così se un movimento trasversale di persone non si fosse opposto proponendo un’idea che trovo geniale: trasformare un rudure industriale in un giardino pensile lungo un miglio. Convincere l’amministrazione non è stato semplice. La community ha dovuto dimostrare, attraverso la conduzione di una ricerca, che i benefici economici dell’operazione fossero maggiori rispetto allo spazio edificabile ottenibile con la demolizione. Hanno poi organizzato un concorso internazionale di design per raccogliere idee per la effettiva trasformazione di 1,5 miglia di metropolitana in parco e non solo. The High Line, questo il nome del progetto e del movimento, sarà anche un’isola pedonale, un galleria d’arte, un luogo di incontro, ecc. I lavori di trasformazione sono in corso (come testimonia la foto) e saranno terminati nel 2010.
Dopo aver visto questo progetto non ho potuto che ripensare a marghera e mi sono detto: quand’è che trasformeremo anche noi la linea del fosgene in una parco pensile? E’ solo un sogno remoto? Nel frattempo possiamo ispirarci al libro che gli amici di High Line hanno scritto in merito alla loro esperienza di design pubblico.
Marco


wow!!
certo che le foto che si trovano nel sito thehighline.org sono bellissime: il contrasto tra il verde quasi selvaggio con dietro i grattacieli di new york è veramente magico.
oltre a marghera a me è tornata in mente l’antica linea ferroviaria del montello. ora è completamente abbandonata a se stessa ma la storia che porta è incredibile e sarebbe un grande peccato non recuperare e ri-convertire un percorso simile.
[...] Apartment4 Select Page Info Select Category News varie concorsi links lavori High Line ovvero come trasformo la metropolitana in un giardino pensile Continuano i post newyorkesi su designpeople. Questa volta vi voglio raccontare la storia di un progetto che mi ha molto colpito. Passeggiando per il meatpacking district (per vedere il fuorisalone a NY) mi sono imbattuto in una vecchia linea sopraelevata della metropolitana (come quelle che sono ancora usate oggi a Chicago e lo erano fino a pochi anni fa anche a Boston). Ma che ci fa qui questa linea? Ho subito la sensazione che c’è qualcosa di fuori posto. Effettivamente qualcosa c’è: a NY non se ne vedono molte di linee sopraelevante, anzi non se ne vedono proprio, almeno a Manhattan. [ via DesignPeople ] Nessun commento [...]